il goloSozio

consigli per gli occhi e lo stomaco, low cost

Absolutely Favignana settembre 25, 2008

Filed under: cucina regionale,sicilia — goloSozio @ 6:31 pm
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Non c’è aggettivo abbastanza espressivo che possa descrivere il blu delle isole Egadi e la bellezza naturale di Favignana…quindi passiamo subito alle info pratiche:

Come arrivare sull’isola: traghetti e aliscafi partono dai porti di Trapani e Marsala. Le compagnie che servono la tratta sono Ustica Lines e Siremar. C’era una volta la linea Napoli-Favignana, ma ora non c’è più, per motivi ignoti alla comprensione umana. http://www.usticalines.it e http://www.siremar.it

Cosa fare assolutamente a Favignana:

– Giro dell’isola in barca. Ci sono molte persone che offrono questo servizio. Io vi consiglio la barca di Salvo. Si parte intorno alle 11 del mattino per tornare alle 17.30. Si passa la giornata a prendere il sole (quindi fornitevi di protezione alta) e a tuffarsi nelle calette cristalline di Favignana, si fa amicizia con gli altri passeggeri, si ascolta musica siciliana, si pranza con bruschette, insalate e patè. Costo: 30 euro a persona.

– Passeggiata sul Monte di Santa Caterina. Sembra una sfacchinata, ma se la si prende con calma, è piacevole e il panorama che si gode salendo in alto è mozzafiato. Irrinunciabile nel tardo pomeriggio, si può vedere il sole tramontare al fianco dell’isola di Marettimo.

– Affittare una bici o un motorino (ricordatevi sempre di trattare con i noleggiatori, ce ne sono molti nell’isola) per gironzolare tra le calette di Favignana. Tutte bellissime e diverse. Chi preferisce i tuffi, andrà a Grotta perciata o al Bue marino; per chi ama la sabbia, c’è Lido Burrone o la Praia (vicino al porto); e così via con Cala Rossa, Cala Azzurra, il Cavallo, ecc.

– Degustare i prodotti tradizionali dell’isola: bottarga e gli altri derivati dalla lavorazione artigianale del tonno rosso del mediterraneo. Anche se sul corso troverete moltissime insegne che vantano genuinità e sicilianità, sappiate che: 1) a Favignana è rimasto un unico laboratorio artigianale di lavorazione del tonno, si chiama Favonio, è di una famiglia favignanese e il suo punto vendita si trova in una traversa del corso principale. Lì potrete assaggiare e acquistare bottarga e simili a peso, e vi sapranno consigliare anche le ricette adeguate ai prodotti che comprate. 2) Il prezioso tonno della mattanza di Favignana (cruenta tradizione che si svolge tra maggio e giugno di ogni anno) è stato acquistato interamente dall’azienda Antonio Tammaro, che però ha il suo laboratorio in Sicilia, a Bagheria. Il tonno rosso sott’olio Tammaro è stato giudicato dal Gambero Rosso come il miglior tonno sott’olio d’Italia. Naturalmente costa molto, però se volete solo assaggiarlo, basta recarsi nei punti vendita Tammaro, uno al corso e uno al porto. Ricordate sempre però che il tonno rosso è una specie a rischio di estinzione, a causa degli eccessi della pesca italiana e internazionale che non rispetta i limiti fissati, a causa dell’enorme giro d’affari, soprattutto con il Giappone.

– Bere un latte di mandorla (2euro) al bar “U’ marinaru”, mentre si aspetta l’aliscafo al porto.

– Comprare il pesce dai pescatori al porto, meglio in tarda mattinata, quando magari c’è meno scelta, ma i prezzi calano.

– Sorseggiare un bicchiere di vino bianco (2.50 euro) al ritorno dal mare al tramonto, seduti sulla veranda del bar-ristorante “Amici del mare”, di fronte al molo.

– La colazione al Bar Uccio, sul corso principale, magari con un cornetto al pistacchio o alla ricotta.

Mangiare: Favignana diventa ogni anno più cara, siate quindi attenti ai ristoranti che scegliete. La Bettola è sicuramente il ristorante più affollato per l’ottimo rapporto qualità-prezzo e in alta stagione bisogna prenotare anche con giorni di anticipo. Specialità naturalmente di pesce, dal cous cous alla bottarga.

 

La costa dei trabocchi

L’abruzzo è una terra che ho sempre amato, dalle montagne al mare. la mia zona preferita è la fascia costiera che si concentra intorno a S.Vito Chietino e la sua Marina, con i trabocchi e i luoghi dannunziani, le spiaggette di sassi e colline gonfie (letteralmente) di vigne e ulivi…il tutto vicinissimo al Parco Nazionale della Majella.

Prodotti tipici della zona: Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano d’Abruzzo, Cerasuolo (funziona benissimo il sistema delle cantine sociali), olio frentano, pecorino.

Dormire: essendo un paesino di mare, S. Vito ha molte strutture ricettive, più o meno costose. Io ho dormito in campagna, nella frazione di Sant’Apollinare, al B&B Villa Mari, una casa immersa negli ulivi a circa 5 km dal mare. La signora Marzia prepara un’ottima colazione, con dolci fatti in casa e specialità locali. Qui in camera doppia si spendono circa 25 euro a testa, colazione inclusa, in alta stagione. “Villa Mari”, via Lanciano 8, Sant’Apollinare, S. Vito Chietino (CH). Tel. 087258170

Mangiare: a Marina di S. Vito naturalmente spadroneggiano i ristoranti che cucinano pesce e il piccolo lungomare è pieno di strutture di ogni genere, dalle pizzerie, rosticcerie, ai ristoranti. Il ristorante più noto è “L’Angolino da Filippo” (subito sotto la Nazionale Adriatica), con qualità e prezzi medio-alti. Io ho mangiato all'”Hostaria” che si trova in posizione piuttosto appartata, proprio sotto le scalette che dalla Nazionale Adriatica conducono al Lungomare. La signora Lucia serve pasti abbondanti (fin troppo) ad una media di 30 euro a persona, rigorosamente pesce fresco di giornata. Buonissimi il guazzetto, la frittura mista e l’insalata di pomodori (squisitamente locali). Nata da poco, spadroneggia la Gastropescheria, una sorta di bottega-fast food di mare, che offre varie portate, dalle insalate alle fritture (costo 6 euro per una frittura mista), da asporto o da mangiare nei tavoloni all’aperto.

 

Trattorie proprio quelle di una volta maggio 28, 2008

Filed under: cucina regionale,Roma — goloSozio @ 2:51 pm
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Roma li ha ancora spazi di questo genere, dove non trovi un turista nemmeno a pagarlo e dove mangi come se avesse cucinato una madre, in maniera onesta e genuina.

Da Gianni, trattoria pizzeria in Via Orvieto 8/10 (zona re di roma). Pesce fresco tutti i giorni, la loro specialità sono gli Spaghetti alla Corsara (praticamente allo scoglio). Prezzi più che onesti, io consiglio (a parte i primi) la grigliata di pesce che è squisita e costa sui 10 euro. Tel. 067021801, chiusi il lunedì e il martedì mezza giornata.

L’Osteria del Gelsomino, zona San Pietro, dipinta perfettamente da Cavoletto di bruxelles in un suo post. Cucina romana genuina e casereccia, ambiente tradizionale con archi e tovaglie a quadretti. Via del gelsomino 68, Roma. http://www.osteriadelgelsomino.com

 

Toscana mon amour maggio 21, 2008

Filed under: cucina regionale,Toscana — goloSozio @ 11:58 am

Passare dei giorni in Toscana ha di per sè qualcosa di rigenerante da poter essere considerata quasi una terapia. Nella zona al confine tra Toscana e Umbria, la Valdichiana, in provincia di Siena, ci sono le terme (libere) di San Casciano, proprio vicini agli stabilimenti termali a pagamento di San Casciano o Chianciano Terme, ci sono quei paesaggi verdi spettacolari, ci sono vini, carni, formaggi sopraffini, e ci sono tesori artistici etruschi, medievali e rinascimentali.

Insomma una zona splendida, perciò se ci volete andare, ecco un paio di dritte:

– per dormire c’è un bed&breakfast carinissimo, nella campagna intorno a Chianciano terme: è la Locanda degli Artisti, un posto delizioso a gestione familiare con piscina, corsi di cucina e scultura e colazioni strepitose con dolci fatti in casa. Qui dormire in doppia costa circa 60 euro. La Locanda degli Artisti, strada di Fonteguerra 19, Chianciano Terme (Si). +39 057830473. http://www.locandadegliartisti.com

– per mangiare, di passaggio ad esempio per Chiusi, città dal centro storico molto bello, c’è un’ osteria dai prezzi bassi e dai cibi buoni. Consigliato l’antipasto di cinta senese, la zuppa di farro e i primi piatti del giorno. Le cameriere gentilissime sapranno consigliarvi bene. Ottimo anche il vino della casa. Il Kantharos, via Porsenna 37/39, Chiusi (Si). 0578.21936

 

Di amatriciane e altre ricercatezze maggio 19, 2008

Filed under: cucina regionale — goloSozio @ 3:27 pm
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Ricevo e segnalo:

In provincia di Rieti nella zona al confine con l’abruzzo c’è un paese che evoca luculliane sensazioni: Amatrice. Beh, qui cari signori c’è il ristorantino giusto in cui sfondarsi in giornate lussuriose con (per cominciare dall’antipasto) salami e formaggi caserecci, ricotta calda, coratella, frittelle. Passando ai primi naturalmente un’amatriciana spettacolare o, se preferite, delle tagliatelle ai porcini. Continuate con grigliate miste, innaffiate con vino della casa. Completate con dolci senza pretese ma genuini. Il prezzo è onestissimo: sui 25 euro dall’antipasto all’ammazzacaffè, a volontà. Ristorante La Fattoria, Amatrice, frazione Sommati (RI). 0746-826840.

 

Pizza napoletana a Roma marzo 19, 2008

Filed under: cucina regionale,pizza,Roma — goloSozio @ 2:20 pm

Dovessi consigliarvi una pizzeria napoletana a Roma, non avrei dubbi: c’è Ciro proprio vicino casa mia, che più napoletano di lui non ce n’è.  La pizzeria si chiama Il Carroccio (strano, ma è dato dal nome della strada) è di napoletano ha oltre alla pizza e al pizzaiolo, anche i fritti e i dolci. Tutto buono. Io consiglio la margherita con la mozzarella di bufala a metà cottura(cioè non completamente sciolta), la mia preferita da sempre. Naturalmente la piazza è cotta nello splendido forno a legna che vedrete all’ingresso. Al momento di fare l’ordine specificate “alta” se volete la vera pizza napoletana. Via del Carroccio 9, nella zona di Piazza Bologna.

 

Olbia marzo 14, 2008

Filed under: cucina regionale,sardegna — goloSozio @ 4:48 pm

A Olbia ci si può trovare per molti motivi, primo dei quali è la nave verso il continente. Una passeggiata per Corso Umberto non dispiace, soprattutto sul far della sera con un bicchiere di vino bianco (della casa è ottimo dovunque in Sardegna).
Se vi stuzzica la fame, in via Asproni 2/A (una traversa del Corso) c’è la Casa delle Seadas, una specie di friggitoria sarda, non economicissima, ma comunque un’ottima idea: Seadas (euro 3.50), Panadas (2 euro), Ravioli Salati (euro 1.50 – molto buono quello con speck e gorgonzola).