il goloSozio

consigli per gli occhi e lo stomaco, low cost

Bari marzo 19, 2008

Filed under: puglia — goloSozio @ 3:41 pm

 

Bari è una bellissima città di mare, quindi non è difficile mangiare il pesce e trovarlo buono. Purtroppo ci sono stata poche ore, quindi posso segnalarvi solo dove ho mangiato io. Boccon Divino, locale molto carino, pizzeria ma anche cucina casereccia, in centro vicino Corso Cavour. Ho mangiato una entrecote buona, con contorno una pirofila di patate al forno appena fatte, acqua e vino salentino e ho speso circa 18 euro. Via Cardassi, 47. Tel. 0805247685
 

Foggia e dintorni

Filed under: puglia — goloSozio @ 3:22 pm
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Città sottovalutata per quel famoso detto “Fuggi da Foggia…” riserva notevoli sorprese con il suo centro storico ben curato e la sua vivacità. Vi consiglio se siete in città anche di andare al cinema (!). Dico sul serio, e non intendo quella anonima multisala che stanno costruendo a Foggia, ma parlo di un grazioso cinema d’epoca – Falso Movimento – che si trova proprio nel cuore della città e che solitamente dedica la sua programmazione ai ragazzi. E’ davvero bello, grazie anche a Mauro, il proprietario che lo conserva intatto. Via Campanile 10. http://www.falsomovimentoilcinema.it

Info: L’albergo del Cacciatore, è situato nel cuore del centro storico di Foggia, in un’antica palazzina del 1800, totalmente ristrutturata. A pochi passi dalla piazza della Cattedrale, vicino all’Università. Accoglienza gentile in un ambiente pulito e confortevole. La doppia, compresa la colazione a buffet, costa sui 65 euro. Tipico e buono anche il ristorante. Via P. Mascagni, 12 – tel.0881/771839. http://www.albergodelcacciatore.it

Da Foggia si possono raggiungere, oltre al gargano e il suo mare, paesini bellissimi sul subappenino dauno come Orsara di Puglia (presidio Slow Food, immaginate quindi come si mangia) in cui ogni estate si organizza uno storico festival del jazz (Orsara jazz, ultima settimana di luglio) e il giorno dei morti è strepitoso teatro di una festa paesana che affonda le sue radici nella preistoria, altro che halloween! la festa si chiama: “fuoc acost e cocc’ priatorj”. Secondo la tradizione la sera di Ognissanti le anime del Purgatorio tornano sulla terra, perciò gli orsaresi ornano le strade del paese con le zucche, che simboleggiano le anime (cocce priatorje), e accendono falò di rami secchi di ginestre (“fuoc acost”) per consolarle.